Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Contact info

Circolo Didattico "F.lli Cervi"
via"F.lli Cervi", 40 - Macerata 
EMAIL:  mcee004008@istruzione.it
EMAIL GIORNALINO: levocidellasibilla@tiscali.it
TEL: 0733 262008

Strumenti personali
torna

STORIA DI UN PACCHETTO ROSSO


  • Tra le tante storie dedicate al Natale ci è molto piaciuta quella de "Il pacchetto rosso" di Linda Wolfsgruber e Gino Alberti. L'abbiamo letta e commentata, poi ne abbiamo ricavato un racconto autobiografico aggiungendo delle parti che ci servivano per realizzare il nostro piccolo spettacolo di Natale. 
    Buona lettura!

    STORIA DI UN PACCHETTO ROSSO

    Sono nato e cresciuto in un paese dove, fino a poco tempo fa, la gente sorrideva poco.
    Mi ha confezionato, con una bella carta rossa, una dolce nonnina la cui nipotina si chiamava Anna.
    Quando fui pronto, Anna, molto curiosa, voleva sapere che cosa contenessi e a chi fossi destinato, ma la nonna le disse che era un segreto.
    Il giorno dopo, la mattina presto, io, Anna e la nonna uscimmo e lungo la strada incontrammo il guardaboschi.
    La nonna mi diede al guardaboschi; lui era incredulo, ma la nonna gli spiegò che avrei portato fortuna e felicità se nessuno mi avesse aperto.
    Così me ne andai con il guardaboschi che era molto più felice perchè, finalmente, si era fatto degli amici in paese.
    Con il guardaboschi incontrai gli spazzacamini che, per timidezza, avevano cercato di nascondersi dietro un cespuglio.
    Il guardaboschi li chiamò e mi consegnò loro come regalo di Natale, dicendo che avrei portato fortuna e felicità, a patto che non mi avessero aperto.
    Sentii che gli spazzacamini lo ringraziarono.
    Molto felici mi portarono con loro sui tetti a lavorare e da lì videro Antonia nella sua stanza malata e triste per non poter uscire.
    Gli spazzacamini per consolarla, mi donarono ad Antonia, dicendole che sicuramente l'avrei fatta guarire presto, ma soltanto se non mi avesse aperto.
    Antonia, già sollevata, mi nascose aspettando l'arrivo delle sue amiche.
    Quando esse arrivarono, Antonia le invitò a cercarmi dicendo che chi mi avesse trovato mi avrebbe potuto avere, ma non aprire.
    Le bambine cominciarono a cercarmi e dopo un po' Lena mi trovò.
    Stefania mi scombussolò tutto per indovinare cosa contenessi, mentre Lena mi tirava il nastro. Che male!
    Per fortuna Moira mi difese.
    Improvvisamente si sentì un urlo: era il panettiere che aveva nuovamente bruciato il pane.
    Lena mi portò immediatamente da lui dicendogli che portavo fortuna, così non avrebbe più bruciato il pane ... però non doveva aprirmi.
    Il panettiere la ringraziò e, più serenamente, mi portò in panetteria.
    Che caldo! Per forza gli si bruciava il pane!
    Dopo un po' fui regalato alla signora Pia: lei aveva paura di rimanere senza pane.
    Il panettiere la rassicurò e le disse che con me avrebbe avuto fortuna e felicità, ma solo se non mi avesse aperto.
    La signora Pia mi passò al suo vicino che aveva quattro figli che di notte facevano fatica ad addormentarsi, dicendogli di non aprirmi, altrimenti non avrei portato fortuna e felicità.
    Quel signore mi mostrò ai suoi bambini che subito saltarono di gioia e  mi abbracciarono.
    In quei giorni io fui regalato a tante persone e mi accorsi che tutti erano più felici.
    Mi sentivo speciale e orgoglioso di aver contribuito a portare felicità nel paese.
    Finite le vacanze di Natale, con alcuni bambini, mi ritrovai alla stazione.
    Lì vidi la nonna triste per la partenza di Anna.
    I bambini mi donarono alla nonna: evviva, ero di nuovo con lei!
    Anna le disse che veramente bastavo solo io per rendere felice tutto il paese.
    Eppure io non ho fatto niente, sono loro che sono diventati più amici!

    Il nostro pacchetto rosso

    classe IV A

    Non si sa cosa contenesse il pacchetto,

    forse non c'era niente,

    forse c'era una coccinella

    o una coppa d'oro.

    Di sicuro portava fortuna e felicità

    perché era un pensiero bello,

    perché era stato regalato con amore.

    Fare un regalo improvviso agli altri

    è molto piacevole per chi lo riceve,

    rende felici,

    anche se non si sa cosa c'è dentro e non lo si può aprire.

    Il pacchetto rosso riesce a portare fortuna e felicità

    perché è stato donato da una persona inaspettata:

    anche questo rende felici.

    Basta poco per essere felici:

    è il pensiero che conta.

    È bello ricevere un dono.

    Ci rende felici capire che qualcuno

    ci sta vicino e ci vuole bene.

    A Natale, anche perché ricordiamo la nascita di Gesù,

    dobbiamo essere tutti felici, buoni e allegri,

    perché, se siamo sempre pigri e annoiati,

    non riceveremo doni.

    Questo racconto ci vuole dire che è bello avere amici

    perché con loro ti senti più felice.

    Ci è piaciuto molto.

     

    Il nostro pacchetto rosso

    classe IV B

    Siccome la nonna nel fare il pacchetto rosso

    ci ha messo tanta buona volontà e amore

    tutti hanno avuto fortuna e felicità.

    La nonna quando l'ha fatto era felice,

    infatti il dono più bello è regalare l'amore alle altre persone,

    senza giudicarle dall'esterno.

    Desiderava che tutte le persone del paese fossero felici.

    Non era il pacchetto che portava fortuna,

    la fortuna era dentro ad ogni persona:

    era l'amore per chi aveva fatto il dono.

    La fortuna  e la felicità erano avere altri amici,

    sentirsi considerati ed amati.

    Non importa cosa contenesse il pacchetto rosso,

    l'importante era volersi bene gli uni gli altri,

    anche nei momenti più brutti della vita.

    Il pacchetto rosso non conteneva niente,

    soltanto la voglia di essere amici, amore e fratellanza.

    La storia vuol dirci di non odiarci, di non sentirci delusi/e,

    di fare la pace, di essere fratelli e di essere più amici.

    Per far felice una persona non serve il regalo più bello del mondo,

    basta un piccolo pensiero fatto con amore.

    Questo racconto ci dice che con lo spirito natalizio

    siamo più buoni e ci sentiamo amici di tutti:

    questo è il bello, è la magia del Natale.

    Basta credere nell'amicizia e nel Natale perché le cose siano speciali.